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Corelli Chamber Orchestra
Mauro Ferrante, organista
Manfredo Di Crescenzo, direttore d’orchestra

programma musicale

Antonio VIVALDI (1678 – 1741)
Sonata in Sol maggiore per archi e basso continuo
(Allegro – Adagio – Allegro)
Juan CABANILLES (1644 – 1712)
Corrente italiana
Johann Sebastian BACH (1685 – 1750)
Concerto in Re minore BWV 974, trascritto per organo dal
Concerto per oboe e archi di Alessandro Marcello
(Allegro – Adagio – Presto)
Wolfgang Amedeus MOZART (1756 – 1791)
Sonata da chiesa KV 144 in Re maggiore (Allegro)
Sonata da chiesa KV 212 in Sib maggiore (Allegro)
Sonata da chiesa KV 336 in Do maggiore (Allegro)
Louis-Claude DAQUIN (1691 – 1772)
Le Coucou (Troisième Suite dal Premier Livre de Pieces de Clavecin, 1735)
Andrea BASILI (1705 – 1777)
Pastorale in fuga in Sol maggiore
(da Musica universale armonico pratica, Venezia, 1776)
Franz Joseph HAYDN (1732 – 1809)
Concerto per organo e archi Hob. XVIII:5 in Do maggiore
(Allegro moderato – Andante – Allegro)

 

 

Mauro Ferrante
organista e compositore è nato a Macerata nel 1956.
Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Musica ‘Arrigo Boito’ di Parma, dove si è diplomato in Composizione con Camillo Togni e in Organo e composizione organistica con Claudia Termini, perfezionandosi in seguito con musicisti di fama internazionale come L. F. Tagliavini, M. Chapuis, M. Torrent e T. Koopman. Dal 1988 è docente di Composizione e Analisi musicale presso il Conservatorio di Musica ‘Gioachino Rossini’ di Pesaro. Ha tenuto concerti d’inaugurazione del restauro d’importanti organi storici italiani e partecipato a prestigiose rassegne organistiche europee come solista, in formazioni cameristiche e in duo con Ruggero Vartolo (oboe barocco), Carlo Ipata (flauto barocco), Andrea Lucchi (tromba) ed Angelo Bonazzoli (contraltista). Ha collaborato come solista con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, alla manifestazione I suoni dell’aria del 1998, eseguendo i Concerti di G. F. Händel, e dal 2006 al 2009 alla manifestazione Sinfonie d’organi con Concerti di J. Haydn, G. F. Händel e le Sonate da chiesa di W. A. Mozart. Nel 2004 ha partecipato, con musiche di J. S. Bach, alla realizzazione del CD Terra d’organi e nel 2008 ha inciso un CD (Tactus) in collaborazione con l’Ensemble Novalis. Nel 2011 e nel 2012 ha partecipato alla realizzazione del CD Itinerari organistici riminesi. Nel 2010, con il patrocinio del Consolato Italiano in Portogallo, si è esibito sul monumentale organo storico (1722) del monastero di S. Bento da Victòria in Oporto. Dal 1984 è Ispettore onorario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali presso la Soprintendenza di Urbino, per la tutela del patrimonio storico organario marchigiano, e dal 2000 svolge il medesimo incarico anche presso la Soprintendenza di Bologna, per gli organi storici della Romagna. Per conto dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) di Roma ha curato la realizzazione del primo modello di scheda informatizzata per la catalogazione degli strumenti musicali storici, presentata al convegno ‘La tutela degli antichi organi in Italia’ svoltosi in Arezzo nel 1992. E’ fondatore e Vice-Presidente dell’Istituto Marchigiano di Studi Organari (I.St.Or.M.) ‘Andrea e Arcangelo Feligiotti’ con sede in Urbania. Ha pubblicato saggi di storia organaria marchigiana, tra cui: Gli organi di Gaetano Callido nelle Marche (con Fabio Quarchioni, 1989), L'organo della chiesa di Sant'Agostino in Corinaldo, Bologna (1991), Domenico da Pesaro illustre cembalaro del Cinquecento (1992), Organari veneti nelle Marche dal XV al XIX secolo (1994), Il restauro degli organi antichi nelle Marche: criteri e metodologia (1995), L’organo del convento del Beato Sante a Mombaroccio e l’attività di Pietro Nacchini nelle Marche (1998), Note sui Cioccolani maestri organari di Cingoli (2000), I fratelli Martinelli ‘Fabbricatori d’organi alla Fratta di Perugia’ (2001), Regesto del carteggio Paci di Ascoli Piceno (2004), La scuola organaria di Montecarotto e la tradizione veneta dei secoli XVIII e XIX (2008), L’organo della chiesa di Santa Chiara a Montelupone opera di Francesco Giulietti da Ortezzano del 1799. Note storiche, descrizione dello strumento e del suo restauro (2009), Vincenzo Paci “organaro di ben alta rinomanza” e l’organo dell’Annunziata a Cossignano (2010). Ha tenuto, inoltre, conferenze e lezioni di storia e tecnica organaria come: Antichi organi di Urbino (Urbino,1989), Il restauro degli organi VI Settimana per i Beni culturali e ambientali (Urbino, 1990), Problematiche del restauro degli organi antichi nelle Marche Giornata di studi dell’Istituto marchigiano di Studi Organari ‘Angelo e Andrea Feligiotti’ (Urbania,1996), Maestri organari nelle Marche tra Cinquecento e Seicento, indagine sull’apprendistato di Antonio Pace da Pesaro (Pesaro,1996), Breve storia dell’organo marchigiano Convegno dell’Associazione Marchigiana Organistica (Pesaro, 2001), Il restauro degli organi e loro problematiche (Camerino, 2003), Organi di scuola veneta nelle Marche e in Romagna Convegno internazionale di studi ‘Hydraulis: la storia organaria dell’Adriatico tra le due sponde del mare’ (Pesaro, 2007), Problematiche generali sulla vulnerabilità, il degrado e i possibili danni al patrimonio organario Primo corso di specializzazione ‘Il volontariato di protezione civile nella messa in sicurezza del patrimonio organario dai rischi naturali’ (Santa Vittoria in Matenano, 2007), Il più antico organo superstite di Gaetano Callido e la sua attività ad Ascoli Piceno (Ascoli Piceno, 2009), Gaetano Callido ‘Professor d’organi’. La produzione organaria nelle Marche e l’op. 294 del 1791 conservata nella chiesa dei SS. Biagio e Romualdo a Fabriano (Fabriano, 2011), L’organo ‘regale’ in Italia, Convegno su Les Micot Facteurs d’Orgues des Lumières (Saint-Pons de Thomières – Francia, 2011). Come autore si è perfezionato nel 1992 con Giacomo Manzoni. All’attività concertistica affianca quella compositiva e musicologica: ha pubblicato saggi (L’arte della fuga in Das Wohltemperierte Klavier di J. S. Bach, Classicismo e modernità nel raffinato ‘emporio’ di Francesco Pennisi, Il Concerto per contrabbasso e orchestra op. 3 di S. Koussevitzky) e tenuto corsi e seminari di analisi musicale (Musica colta e musica popolare: il Mikrokosmos di Béla Bartók, ‘Brahms il progressista’. Aspetti innovativi del repertorio pianistico brahmsiano, Luigi Dallapiccola tra Bach e Schönberg, Max Reger e l’utopia tonale, Stile e retorica nell’opera di J. S. Bach). Ha curato (con G. Polazzi) l’edizione critica della Missa Pacis di Amintore Galli, nelle versioni per coro e organo e per orchestra e partecipato nel 2006 alla prima esecuzione moderna della versione orchestrale, realizzata dalla Sagra Malatestiana di Rimini, incisa su CD nel 2011. Nel 2013 ha pubblicato l’edizione critica dall’originale della Fantasia per orchestra e organo ‘Rimembranze Rossiniane’ di Vincenzo Petrali (ed. Sillabe).

 

      

 

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